Profiel van ElrosTHE LORD OF THE RINGSFoto'sWeblogLijstenMeer ![]() | Help |
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13 maart Ambientazione della Terza EraIl romanzo è ambientato in un [[universo immaginario]] ([[Arda (Tolkien)|Arda]]), e in un tempo immaginario (la [[Terza Era]] della [[Terra di Mezzo]]). Riguardo a questo mondo "altro", informazioni ci vengono fornite per tutto il corso della vicenda, ma sono soprattutto le appendici del libro e l'opera postuma ''[[Il Silmarillion]]'' a descrivere dettagliatamente la storia, gli usi e i linguaggi di queste civiltà. Ne ''[[Il Silmarillion]]'', in particolare, viene narrata l'origine di [[Sauron]] al servizio di [[Morgoth|Melkor]], archetipo del male assoluto, e della [[Guerra d'Ira|guerra]] scatenata contro quest'ultimo dalle potenze angeliche del mondo, i [[Vala]]r, che alla fine della [[Prima Era]] lo sconfissero e lo rinchiusero nel Vuoto oltre il tempo e lo spazio .
Gli uomini che avevano aiutato i Valar vennero premiati con il dono di un'isola al centro del mare: [[Númenor]]. Questi uomini, chiamati [[Dúnedain]] o [[Númenor]]eani, per lungo tempo vissero in pace e prosperità, scambiando conoscenze con i vicini [[Elfi (Tolkien)|Elfi]] che risiedevano nel Reame Immortale, pur non avendo il diritto di sbarcare presso di loro (era il "Bando dei Valar"). Tuttavia il male non era stato del tutto estirpato: [[Sauron]] era riuscito a scampare alla distruzione rifugiandosi nei luoghi profondi della terra. Attorno al 1500 della [[Seconda Era]], egli riuscì ad irretire dei fabbri elfici, inducendoli a creare con il suo aiuto gli [[Anelli del Potere]], potenti strumenti [[magia|magici]] che influenzavano i loro portatori.
Sauron, tuttavia, creò segretamente un l'"[[Unico Anello]]", un anello che gli consentisse di dominare tutti gli altri. Egli infuse in questo anello buona parte del suo potere, fino a farlo diventare un'entità dotata di volontà propria: tutti gli anelli, a poco a poco, caddero sotto il suo potere; ma [[Celebrimbor]], capo dei fabbri elfici, scoprì in tempo le intenzioni di Sauron, riuscendo a nascondere i tre anelli più potenti, [[Narya]], [[Vilya]] e [[Nenya]], che la mano di Sauron non aveva toccato, e che quindi non poteva controllare. Sauron, sconfitto, si ritirò presso la sua fortezza di [[Umbar]].
Oltre 1500 anni dopo, i Númenoreani, la cui vita ricca e felice andava accorciandosi sempre di più con l'acuirsi della paura della [[morte]], erano diventati avidi di ricchezza e di potere: non avevano più ormai da tempo contatti con gli [[Elfi (Tolkien)|Elfi]]. Tuttavia alcuni abitanti, detti i Fedeli, riuscirono segretamente a mantenere i rapporti con loro. Ma l'ultimo sovrano númenoreano, [[Ar-Pharazôn|Ar-Pharazôn il Dorato]], organizzò un gigantesco esercito, portandolo a [[Umbar]] e sconfiggendo [[Sauron]], e commise però l'errore di lasciare in vita il [[Maia (Tolkien)|Maia]]: lo portò in catene a Númenor, e questi a poco a poco ingigantì nella mente di Ar-Pharazôn la paura della [[morte]], spingendolo ad invadere le coste di [[Valinor]]. Il sovrano infranse il Bando dei Valar, i quali per difendersi chiamarono [[Eru Ilúvatar]]; e la sua collera si scatenò sui [[Númenor]]eani, distruggendo il loro esercito e inabissando definitivamente l'isola nell'oceano. Alcuni dei Fedeli erano tuttavia riusciti a salvarsi, sbarcando sulle coste della [[Terra di Mezzo]], dove fondarono i due regni Númenoreani in esilio: [[Arnor]] al nord e [[Gondor]] al sud.
Sauron, pur essendo morto nel corpo, riuscì a ritornare sotto forma di spirito nella Terra di Mezzo, e cento anni più tardi attaccò gli esuli Númenoreani comandati da [[Elendil]]. Ci fu quindi l'[[Ultima Alleanza tra gli Elfi e gli Uomini]], nella quale le schiere di [[Gil-galad]] si unirono a quelle di Elendil, cingendo d'assedio [[Mordor]]. L'anno seguente, combattendo contro Sauron stesso, morirono entrambi, e la spada di Elendil, [[Narsil]], fu infranta. Ma il figlio di lui, [[Isildur]], riuscì con l'elsa della spada infranta a tagliare il dito all'Oscuro Sire, separandolo dall'Anello e riducendolo a un'ombra. Isildur però non si disfece subito dell'Anello, come gli consigliava lo scudiero di Gil-galad, [[Elrond]]; lò conservò e dopo due anni esso lo tradì, facendolo cadere in un'imboscata degli [[Orchi (Tolkien)|Orchi]]. L'Anello fu perduto e non se ne seppe più nulla per duemila anni.
È quest'Anello che venne casualmente ritrovato da due [[Hobbit]], [[Gollum|Sméagol]] e [[Déagol]]; il primo uccise il secondo per impossessarsene, quindi si rifugiò nelle montagne imbestialendosi sempre di più e prendendo anche il nome di [[Gollum]]. Ma, come narra ''[[Lo Hobbit]]'', l'Anello gli fu sottratto 600 anni dopo da un altro Hobbit, [[Bilbo Baggins]], che lo tenne per sé e lo portò nella [[Contea (Tolkien)|Contea]].
Nel frattempo il regno di [[Arnor]] fu prima diviso in tre parti, poi venne distrutto dal [[Re Stregone di Angmar|Re degli stregoni di Angmar]], signore dei [[Nazgûl]]; il regno si dissolse, ma la stirpe che discendeva da [[Isildur]] rimase salda, finché non venne alla luce [[Aragorn]], suo ultimo erede. A [[Gondor]], invece, la stirpe si estinse con il re [[Eärnur]], morto senza figli. Da quel momento in poi regnarono su Gondor i [[Sovrintendenti di Gondor|Sovrintendenti Regnanti]]: all'epoca dei fatti narrati nel romanzo si era giunti al ventiseiesimo sovrintendente, [[Denethor|Denethor II]].
Una mappa dell'isola di Númenor Mappa della Terra di Mezzo, luogo in cui sono ambientate le vicende dell'opera |
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